News'n'press

Virginia Raggi a Radio Rock: “Lo stadio della Roma si farà a Ostiense”

today16 Settembre 2021 1

Background

La sindaca di Roma rilancia il suo programma e sui vaccini tuona: “Vaccini? Non sono no vax, seguo le leggi e quello che dice il mio medico

Radio Rock 106.6 prosegue la sua maratona politica, coinvolgendo durante le sue dirette i
candidati sindaco alle elezioni amministrative di Roma del prossimo 3 e 4 ottobre. Così, dopo
Carlo Calenda e Roberto Gualtieri a rispondere alle domande di Emilio Pappagallo, Emiliano
Rubbi e Boris Sollazzo nel corso del format The Rock Show è stata la sindaca uscente Virginia
Raggi.
Durante l’ora di intervista alla nota emittente radiofonica, la candidata ha rilasciato molte
dichiarazioni, sul lavoro fatto negli ultimi 5 anni e su quanto farà nel secondo mandato:
Sulle municipalizzate:
Atac l’abbiamo ereditata che era un fallimento controllato, con tanto di tentativo referendario
per sancirlo definitivamente. Ben 1,3 miliardi di passivo, non si sa fatto per cosa, ha impedito
un’operatività degna di questo nome. E nonostante questo ho comprato 900 autobus – e nei 10
anni precedenti ne erano stati acquistati un terzo, 300 – abbiamo assunto nuovi autisti invece di
fare le parentopoli delle altre amministrazioni. Ama aveva i bilanci solo apparentemente in
ordine, poi quando partimmo con il piano industriale scoprimmo che dal 2003 al 2016 erano
stati redatti bilanci falsi. E non parliamo solo della giunta Alemanno ma anche delle “fantastiche”
amministrazioni Rutelli e Veltroni. Vengo accusata per il turnover dei cda, ma su questo nessuno
dice nulla”
Sul fallimento dell’Eurovision e sugli spazi per musica ed eventi:
Costruiremo un Palaeventi che possa contenere almeno 10.000 persone e abbia tutte le
caratteristiche per ospitare grandi eventi musicali come l’Eurovision e non solo. Siamo stati fatti fuori per due metri: avevamo proposto la Nuova Fiera di Roma, ma l’altezza minima prevista
dalle richieste dell’Eurovision era 18 metri e i padiglioni della Nuova Fiera di Roma arrivano solo
a 16. Il Palasport lo abbiamo chiesto ma ci hanno detto che era già occupato per quelle date e i
mesi a venire. Per musica ed eventi utilizzeremo i parchi e strutture ripristinate come l’Arena
Teatro di Tor Bella Monaca e l’Anfiteatro Alessandrino”.
Sullo stadio di Roma e Lazio:
“Lavoro con i Friedkin da mesi, sono imprenditori molto seri. Ancora non abbiamo ricevuto
progetti, il fallimento di Tor Di Valle dipende dalla situazione ereditata: un progetto ad alto tasso
di speculazione che anche la nuova proprietà della Roma ha riconosciuto essere nell’interesse
​del costruttore e non dell’As Roma, le inchieste giudiziarie. L’intenzione ora invece è costruire
solo lo stadio e questo permetterà di accelerare le pratiche. Prometto che entro la fine del
secondo mandato inaugurerò il nuovo stadio dei giallorossi e mi piacerebbe fosse a Ostiense,
culla di Roma e dei romanisti. Con Lotito invece stiamo lavorando sul Flaminio e la zona
limitrofa”.
Sul decentramento dei poteri ai municipi:
Gli altri lo vogliono, io l’ho fatto. Ho decuplicato gli investimenti sui municipi, ma non tutti ne
hanno fatto buon uso, penso al Primo Municipio (governato dal PD – ndr). Abbiamo pagato
l’assenza di una classe dirigente del Movimento cinque anni fa ma ancora di più l’incapacità di
quella democratica. Su rifiuti e altri problemi non potete chiedere la delega dei poteri e poi
prendervela con me se non ne sanno fare buon uso su ciò che gli compete. Penso al Baobab:
bastava fare un bando per quei servizi e trovare una sede, la presidente di quel municipio ha
trovato tempo per altre delibere ad personam ma non per quella”
Su Casapound:
Ho fatto di tutto perché fosse sgomberata. Ho anche presentato un progetto che era la sua
nemesi perfetta, adibire quello stabile occupato a case popolari facendolo comprare al Comune.
Ma la proprietà (Mef e Demanio) per tutti questi anni ha fatto melina, li stanno proteggendo. Io
ho fatto tutto quello che era in mio potere, compreso far rimuovere la scritta”
Sui Rom:
“Parliamo di un problema che tutte le amministrazioni hanno tollerato, spendendo 20 milioni di
euro per non risolvere nulla, 20 milioni di euro dei soldi nostri, noi invece abbiamo lavorato per
l’integrazione affiancandola a numerosi sgomberi, l’ultimo dei quali è stato a inizio settembre
quello del campo rom La barbuta. Devono diventare cittadini come tutti, dobbiamo dar loro
diritti e opportunità e pretendere che si facciano carico dei doveri conseguenti. Scuola, lavoro,
affitto tutti hanno la possibilità di accedere a servizi e aiuti”
Sull’eventuale ballottaggio e su chi vorrebbe con sé al secondo turno e chi invece non vorrebbe
affatto:
“Sembra che andrò al ballottaggio con Michetti. Difficile scegliere chi non volere se penso al fatto
che sono tutti espressione del potere che ha rovinato questo paese e due dei candidati sono stati
ministri di un governo che lo ha piegato ancora di più. Umanamente però mi è simpatico Carlo
Calenda, dice cose così irreali che almeno mi diverte. Gli altri due mi annoiano”
Infine, sui vaccini, Emilio Pappagallo l’ha invitata ad aderire alla campagna di Radio Rock,
sostenuta dal Karaoke Reporter Dejan, #vaccinarsièrock. Lei ha glissato l’invito:
Io non sono una no vax, rispetto le prescrizioni di legge e le indicazioni del medico che mi
segue“.

Scritto da: RadioRock FM106.6

Post Precedente

0%