News'n'press

The Rock Show e Marco Biondi: la nuova policy di Spotify

today20 Novembre 2023

Sfondo

Dal 2024 Spotify non pagherà più nessuna royalty agli artisti che non raggiungeranno almeno 1000 streaming, cioè 1000 ascolti, in 1 anno.

Così facendo Spotify dice che vuole premiare i professionisti. E chi cera di farsi strada per arrivare al professionismo? Ci sono molte polemiche per questa scelta. Ora, è vero però che se non raggiungi 1000 streaming in 1 anno, non ti si può di sicuro definire un professionista, così come è vero che con il guadagno di 1000 streaming comunque non ci campi, visto che 1000 ascolti equivalgono all’incirca 2,5 euro lorde. Il problema è a monte. Raggiungere 1000 streaming per una persona che si affaccia alla musica, non è facile, figurarsi arrivare ad 1 milione di streaming. E se tanto mi da tanto, 1 milione di streaming rendono circa 2500 euro (sto semplificando per capirci meglio). Cifra che poi va divisa con la label ed eventualmente altre terze parti in base al contratto in essere di quell’artista. Ripeto, stiamo parlando di cifre lorde.

La verità è che le piattaforme di streaming pagano molto poco e quindi non solo Spotify e per mantenersi col digitale oggi bisogna fare milionate di streaming, cosa difficilissima da raggiungere. Un’altra verità è anche che il mondo digitale oggi è fatto di sponsorizzazioni, per cui i numeri sono quasi sempre dopati da investimenti economici. Un altro dato importante è che oggi il 90% degli streaming globali su Spotify e quindi il 90% degli incassi, va solo al 10% degli Artisti presenti sulla piattaforma. Quindi va quasi tutto a poche persone. Il 90% degli altrri musicisti si divide quindi il restante 10%.

Secondo certi calcoli, il 70% di chi carica oggi su Spotify sarà coinvolto in questa de-monetizzazione, ciò significa che il 70% delle persone presenti su Spotify, ad oggi non raggiunge i 1000 streaming in 1 anno. Ma tutti i soldi maturati da questo 70% dove andranno a finire? E’ chiaro che tante cifre piccolissime se messe insieme possono formare cifre interessante. A chi andranno queste cifre?

Verranno divise fra tutti coloro che che ne hanno diritto perché superano i 1000 streaming annui. Quindi va tutto a chi già guadagna tanto? Non è detto. Come dicevamo, essere sopra i 1000 streaming annui non ti porta per forza ricchezza. Molti di questi artisti sopravvivono fra i 1000 e 10.000 streaming, per loro può essere un beneficio avvantaggiarsi in qualche modo di una piccola parte di questo tesoretto. Ma perché dividere questa cifra anche con chi già guadagna centinaia di migliaia di euro se non qualche milione? Non avrebbe senso invece creare una fascia che comprenda magari i musicisti che generano fra i 1000 e 100.000 streaming per aiutarli a crescere?

Oltre a quanto detto, Spotify ha deciso sanzioni per coloro che faranno attività di falsificazione degli streaming e ha deciso anche di npon pagare più coloro che pubblicano file audio non musicali, tipo file con rumori come il vento, la pioggia o simili. Anche in questo caso i loro proventi verranno suddivisi fra tutti coloro che fanno musica e che superano i 1000 streaming annui.

 

La selezione musicale della puntata:

Francis Blvck è un ragazzo che ha avuto un lungo periodo in cui è rimasto chiuso in casa a causa di una profonda depressione diagnosticata all’età di 16 anni. Un periodo che l’ha segnato ma dal quale è uscito. Nei suoi testi si sente il suo vissuto. E’ un nome molto interessante del nuovo punk italiano.

Il nuovo singolo dei Suede, che farà parte della riedizione in triplo CD del loro album Autofiction, pubblicato lo scorso anno. Ci saranno in più 6 tracce nuove più varie rarità ed un terzo cd tutto live.

Attenzione che questo brano non è come inizia! Band di Sidney, hanno suonato la scorsa estate allo Slam Dunk a Rimini, stessa data dei Sum 41.

SKW, storica band milanese, album nuovo in uscita a gennaio.

Il  podcast della puntata:

Marco Biondi & Emilio Pappagallo – Episodio 9 (20-11-23)

 

Scritto da: RadioRock FM106.6

0%