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Marco Biondi ed Emilio Pappagallo: musica ed intelligenza artificiale

today15 Maggio 2023

Sfondo

Nella puntata di oggi siamo tornati sull’argomento relativo alla musica realizzata con l’intelligenza artificiale.

Ad esempio, negli ultimi giorni ha fatto il giro del web una versione di Imagine di John Lennon cantata virtualmente da Freddie Mercury tramite AI. Esperimento abbastanza inutile, visto che Mercury cantò realmente il brano quando era in vita e lo fece esattamente proprio il giorno dopo la scomparsa di Lennon, nella serata del 9 dicembre del 1980.

Per quel giorno era previsto un concerto dei Queen alla Wembley Arena di Londra. Nonostante lo shock per quanto accaduto, la band salì sul palco e omaggiò Lennon proprio con Imagine. La canzone non era prevista in scaletta, fu inserita il giorno stesso, probabilmente con poche prove prima dello show: nonostante questo, l’interpretazione della band e, in particolare, quella di Freddie Mercury, fu davvero incredibile.

La versione con l’intelligenza artificiale, invece, è questa:

Davvero terrificante!! Ma prima di mettere in giro certe cose, perché non ci spensa un attimo? Ma poi che senso ha visto che si trova in giro da decenni e fatta realmente dai Queen?

As if Nothing Happened è invece un progetto portato avanti dal fotografo Alper Yesitas che, utilizzando un’intelligenza artificiale, ha provato ad immaginare come sarebbero oggi alcune delle rockstar più iconiche della storia, che purtroppo sono scomparse prematuramente. La serie di ritratti raffigura Kurt Cobain, Jimi Hendrix, John Lennon, Freddie Mercury, Janis Joplin, Tupac ed anche l’attore Heath Ledger, immaginandoli però al giorno d’oggi.

L’avvocato e fotografo turco è partito da una serie di ritratti che aveva scattato circa 19 anni fa e che negli anni successivi sono stati ripresi su tanti giornali e libri del settore. Yesitas spiega che “la parte più difficile di questo processo è stata rendere le immagini reali. Il momento che più mi ha eccitato è stato quello in cui la fotografia che avevo di fronte a me sembrava scattata da un fotografo”. Dopo il lavoro portato avanti dall’intelligenza artificiale, attraverso l’app Remini, il fotografo si è infatti avvalso di applicazioni di fotoritocco.

I risultati li potete trovare QUI.

Tornando al discorso canzoni, Spotify ne rimuove migliaia create con l’intelligenza artificiale di Boomy. La piattaforma di streaming è corsa ai ripari dopo le denunce di Universal Music Group, dato che la citata startup drogherebbe gli ascolti mediante l’utilizzo di bot. Si parla di «decine di migliaia» di brani.

Boomy, servizio lanciato due anni fa, consente agli utenti di creare brani partendo da stili predefiniti. Gli utenti possono poi pubblicare la musica in questione sulle piattaforme di streaming, dove riceveranno i pagamenti dei diritti d’autore. Secondo Boomy, fino a questo momento i suoi utenti hanno generato più di 14 milioni di canzoni. Spotify ha quindi confermato di aver rimosso alcuni contenuti di Boomy.

Passiamo quindi al caso Drake/The Weekend.

Heart On My Sleeve dei finti Drake e The Weeknd è comparsa per la prima volta sull’account di TikTok di un utente chiamato Ghostwriter, una persona che dice di averla creata con un software capace di imparare a riprodurre le voci dei cantanti. La canzone simula una conversazione fittizia tra Drake e The Weeknd, che nel testo parlano dell’attrice e popstar Selena Gomez, ex fidanzata di The Weeknd.

Nel giro di pochi giorni la canzone ha ottenuto 15 milioni di visualizzazioni sull’account di TikTok di Ghostwriter, 275mila sul suo canale YouTube e quasi 630mila ascolti su Spotify, e in più è stata ripresa e citata da moltissimi utenti. Oltre a essere stata rimossa da Apple e Spotify, martedì è stata tolta anche da TikTok, YouTube, Deezer e Tidal, dove però se ne trovano ancora varie versioni, tutte molto commentate.

Aisis, infine, è un progetto della band britannica Breezer che mira a ricreare esattamente come sarebbero suonate quelle canzoni “perdute” degli Oasis, complete di un’esibizione di un Liam-generato dall’IA. The Lost Tapes vol 1 è in pratica un finto album degli Oasis.

In pratica quello che sentirete è la base suonata realmente dai Breezer con le canzoni scritte da loro ma con la voce di Liam realizzata dalla AI. Il Liam-a-like è stato creato utilizzando un’intelligenza artificiale addestrata su varie clip a cappella di Liam Gallagher, e i risultati sono straordinariamente sorprendenti. Riassumendo la reazione di Internet ai Lost Tapes, che è stata quasi universalmente positiva, l’Instagram della band ha pubblicato “Mad week”, mentre gli Oasis non hanno ancora risposto, né musicalmente né legalmente.

 

Il podcast della puntata integrale:

Marco Biondi & Emilio Pappagallo – Puntata #35 (15-05-23)

 

 

Scritto da: RadioRock FM106.6

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