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Marco Biondi ed Emilio Pappagallo: i luoghi del Rock

today24 Aprile 2023

Sfondo

Oggi vi abbiamo posto un interrogativo: avete mai fatto un Tour nella storia del Rock? Cioè siete mai andati a visitare posti storici che hanno fatto la storia del Rock? Per esempio case dove sono nati degli artisti, studi di registrazione storici, locali passati alla storia, avete mai partecipato a festival rock internazionali?

Marco, ade esempio, ha visitato il CBGB’S a New York, era piccolissimo ed oggi non esiste più; a Liverpool la casa natale di Lennon e McCartney, il Cavern, il Mueso dei Beatles, Penny Lane, Strawberry Fields Forever (dove di orginale c’è rimasto solo il cancello rosso dell’entrata); sempre a New York il Dakota Building e lo spazio dello Strawberry Fileds Memorial dedicato a John Lennon all’interno di Central Park, all’altezza del Dakota Building, con il bellissimo mosaico in bianco e nero di Imagine. 

Sempre Marco, è andato a Seattle fuori alla casa di Kurt Cobain sul Washington Lake, con relativa panchina di fianco, tutta incisa di scritte dai fan dei Nirvana; a Brooklyn il Museo del Rap, all’inaugurazione presente LL Cool J, con i manoscritti di 2Pac, le tute enormi di Afrika Bambaataa e mille altre cose. Da fuori ha visto lo Shea Stadium di NYC dove hanno suonato i Beatles (ora è stato demolito) e anche il Marquee a Londra. Sempre a Londra non poteva mancare la tappa davanti agli studi di Abbey Road e attraversrae quelle leggendarie strisce pedonali, peccato non ci fossero ancora i cellulari con la fotocamera per immortalare il tutto con una bella foto.

Analizziamo alcuni di questi celebri luoghi. Ad esempio, il CBGB’S situato nel Lower East Side di Manhattan all’indirizzo 315 di Bowery Street, aprì ufficialmente le sue porte il 10 dicembre 1973. L’obiettivo iniziale era quello di dar vita ad un locale dedicato a musica Country, Blues e Bluegrass, ma diventò famoso come punto di riferimento e luogo di nascita del punk statunitense e in particolare quello di New York. Nome Completo CBGB & OMFUG, acronimo di “Country Blue Grass Blues and Other Music For Uplifting Gourmandizers”(e altra musica per buongstai).

Divenne noto per le esibizioni live prima dei Television, dei Ramones ed in seguito anche di Patti Smith, Blondie, Mink de Ville, Talking Heads, Heartbreakers, Fleshstones. In seguito diventò un punto di riferimento anche per la scena Hardcore Punk newyorkese. Il CBGB ha chiuso il 30 settembre 2006 dopo una lunga battaglia legale con i proprietari dell’immobile di Bowery.

Riguardo a questa mecca del punk Alan Parker ebbe a dire: «Per quelli che non hanno mai visitato il posto, pensate al bagno di casa vostra ma solo un po’ più grande, coperto di graffiti e con puzza di piscio di cane praticamente ovunque per il fatto che il proprietario Hilly Cristal lasciava i suoi cani liberi di scorrazzare nel locale, una cosa che il compianto Joey Ramone trovava spassosa». Marco, appunto, ci andò nel 2000 ed era esattamente cosi!! Piccolissimo, con un palco rialzato di pochi centimetri, immaginatevi una stanza di circa 50 mq2 circa tutta piena di graffiti. Stop. Fatiscente ma così affascinante!

Tra le altre esperienze di Marco ci sono state anche:

  • Un concerto a Londra allo stadio di Wembley a vedere i Guns N Roses con supporter gli Skid Row. Era il 31 agosto1991, due settimane dopo sarebbero usciti i 2 Use Your Illusions, loro dal vivo fecero in anteprima November Rain;
  • Visita, a Parigi, al cimitero Pere Lachaise dove ha visto la tomba di Jim Morrison, nello stesso cimitero anche Oscar Wilde, Modigliani, Chopin che ha la tomba vicino a quella di Jim Morrison. E poi ancora Edith Piaf, il jazzista Michel Petrucciani, Maria Callas. E’ un cimitero enorme, pieno di celebrità mischiate alla gente comune. Sopra la tomba di Jim Morrison ci sono sempre molte foto, tanti fiori, piccolo regali di vario tipo portati dai fan, comprese anche qualche bottiglia vuota di alcolici, sigarette, monete varie, lattine di birra eccetera;
  • Pellegrinaggio a Zocca sotto casa di Vasco Rossi, con lui sempre disponibile ad incontrare i fan che sono ogni giorno sotto l’abitazione. Ci parla, posa per le foto, forma autografi, fantastico! Un po’ come quando negli anni 70 i fan di Francesco Guccini andavano a trovarlo a casa sua e lui li accoglieva con un bicchiere di vino e con tanta voglia di chiacchierare.

 

Scritto da: RadioRock FM106.6

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