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Måneskin, Carlo Verdone: “Non sono i Led Zeppelin o gli Who ma almeno hanno le chitarre”

today26 Settembre 2023 4

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Intervistato da Vanity Fair in vista dell’uscita, avvenuta il 15 settembre, dei nuovi episodi della serie “Una Vita Da Carlo”, il noto regista e attore romano, Carlo Verdone, ha parlato anche dei Måneskin spiegando i motivi per cui ha deciso di sposare la causa della band capitanata da Damiano David nonostante questa non incontri, totalmente, i propri gusti musicali. 

Carlo Verdone: “I Måneskin? Li difendo”

Uscito il 15 di questo mese, in esclusiva su Paramount+, coi nuovi episodi della serie “Una Vita Da Carlo” – giunta alla sua seconda stagione – l’attore e regista Carlo Verdone (la cui passione per la musica non è mai stata un mistero) ha parlato anche dei Måneskin intervistato, in queste ore, da Vanity Fair. “Mi sono simpatici”, ha detto, “Quando li ho trovati da Fazio la prima volta ho subito detto che avrebbero avuto successo, e ho ricevuto pure diverse critiche per questo. Hanno una grande grinta, si sanno presentare bene sul palco, ci credono e fanno bene il loro lavoro. Non sento, però i guizzi dei Led Zeppelin e degli Who, ma va bene così. Io li difendo, sono contento che una band italiana abbia tirato fuori almeno le chitarre, senza contare che abitavano anche vicino a casa mia”

Il New York Times incorona i Måneskin: “Sono la più grande rock band italiana di sempre”

Per Dan Brooks, corrispondente da Roma del New York Times, i Måneskin hanno il merito di portare il rock alle nuove generazioni, quelle che (parole sue) “non hanno visto gli anni d’oro del genere”. “Qui sta l’elemento del rock che funziona indipendentemente dall’economia dell’industria o dalle preferenze mutevoli dei critici”, ha scritto Brooks nel corso del suo articolo, “La parte che forse è indipendente dal tempo stesso: l’esperienza continuamente rinnovata dell’adolescenza, di ascoltare e quindi sentire tutto come fosse la prima volta”.

Scritto da: RadioRock FM106.6

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