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Le cinque band rock più longeve della storia.

today29 Aprile 2025 12

Sfondo

La musica non invecchia, come il buon vino, al massimo migliora. Il tempo scorre inesorabile e come un corso d’acqua modifica il paesaggio circostante. Cambia lo scenario e cambiamo noi. Figurarsi le band rock. Il tempo scorre, le idee si sovrappongono, a volte entrano in contrasto scatenando liti e rivoluzioni, che per molti vogliono dire: fine. Tic tac, tic tac, passano gli anni sessanta, idem i settanta, gli ottanta volano, i novanta scorrono veloci come il segnale di un telefono cellulare e il nuovo millennio è già arrivato a un quarto di secolo. Quante cose in questi anni abbiamo lasciato da parte? Pensateci. Il Game Boy Color, la PlayStation 1, la 2, la 3 e la 4 (presto la 5), l’apparecchio per i denti, le rotelle della bici, il motorino ’50 e IL Castiglioni Mariotti, vocabolario pesantissimo di Latino. Ah quasi dimenticavo, i denti da latte. Anche Babbo Natale è dietro le spalle, con le renne in salita. C’è una cosa che non invecchia e ancora ci accompagna però: la musica. La musica rende immortali, almeno nelle orecchie di chi l’ascolta, perché l’immortalità no, ancora non è concessa alle rockstar. L’immortalità no, la longevità sì, almeno per chi è in grado di rimanere sulla cresta dell’onda, resistere alle intemperie (vedi dipendenze varie e atteggiamenti autolesionistici e litigi in casa) e, soprattutto, a chi è in grado di leggere e trasporre in musica i bisogni di intere generazioni, una dopo l’altra. Quali sono quindi le band rock più longeve, quelle che hanno resistito a dispetto di tutto il resto? Scopriamolo!

Aerosmith

Qualche tira e molla di troppo, magari la più classica delle pause di riflessione per Steven Tyler e compagni. In mezzo? Tanti di quegli album venduti da far impallidire chiunque. Influenzati prima e fonte di ispirazione poi per migliaia di band rock emergenti.

ZZ Top

Sedici album in studio, milioni di dischi venduti “from Houston with rock”. Decisamente sopra le righe con il loro marchio di fabbrica: la Ford Coupé Eliminator rossa fiammante. Chissà in quanti l’avranno desiderata. La band ha mantenuto la formazione originale composta da: Billy Gibbons, Frank Beard e Dusty Hill fino nel 2021, anno di scomparsa di quest’ultimo. Si divertono ancora in giro per gli Stati Uniti con il loro The Sharp Dressed Simple Man Tour.

The Who

“My Generation”, “Baba O’Riley”, “Won’t Get Fooled Again”, “Who Are You”, “Behind Blue Eyes”. La lista delle canzoni di successo degli Who è infinita. Generazionali, dirompenti, la band manifesto dei mods e di un’Inghilterra che in Vespa o in Lambretta era pronta a lanciarsi nel progresso musicale. Il gruppo formatosi a Londra nel 1964 è diventato uno delle band rock più famose del mondo. Nel 1978 morì il batterista Keith Moon e nel 2002 la band ha dovuto dire addio al bassista John Entwistle. Il cantante Roger Daltrey e il chitarrista Pete Townshend hanno però continuato a esibirsi insieme, guadagnandosi così l’appellativo di “Two”.

Rolling Stones

L’immortalità era associata spesso alla Regina Elisabetta: quanti meme nel corso degli anni si sono succeduti con il volto della regnante e le battute sulla sua longevità? Prima c’era la regina, ora c’è Mick Jagger, probabilmente il volto più associato alla parola rockstar. Frontman e fondatore dei magnifici Rolling Stones. Tra le band più rappresentative dell’intero genere, la linguaccia più famosa del mondo, la formazione più iconica di tutte. In attività dal 1962, in contrapposizione ai più eleganti e conformisti Beatles. C’è la seria possibilità che più generazioni della vostra famiglia abbiano visto un loro concerto dal vivo. Per rimanere in Italia, magari vostra nonna era ad una delle date italiane nel 1967 (Bologna, Roma, Genova, Milano), i vostri genitori potrebbero essersi conosciuti a Torino nel 1982 mentre Jagger sfoggiava la maglia della nazionale campione del mondo e voi, infine, potreste essere stati rapiti dalle note degli Stones a Milano non ultimo nel 2006. Tranquilli non dovessero tornarvi i conti, gli anni passano anche per chi scrive.

The Beach Boys

Ah la California! Il surf e le onde del mare. Il sogno americano, la voglia di dare una svolta, incarnati dalle grandi pellicole del cinema a stelle e strisce e dalle sonorità provenienti dal nuovo continente. Dall’America al mondo passando per l’Inghilterra che faceva da ponte negli anni sessanta. Le calde melodie dei Beach Boys ci regalano un po’ d’estate, quando fuori fa freddo e il cielo è grigio. Nel 2012, la band ha festeggiato il suo cinquantesimo anniversario con un tour mondiale. I fondatori Brian Wilson, Mike Love, Al Jardine e Bruce Johnston, che è entrato nel gruppo nel 1964, ancora una volta hanno fatto soldout durante i loro spettacoli in giro per il mondo. Purtroppo, Brian Wilson e Al Jardine hanno lasciato il gruppo per divergenze lavorative. Tuttavia, Mike Love e Bruce Johnston hanno invece scelto di proseguito insieme partendo alla volta di nuovi tour.

Scritto da: RadioRock FM106.6