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Iron Maiden, Bruce Dickinson: “Non riuscissi più a cantare, chiederei agli altri di andare avanti con un mio sostituto”.

today14 Giugno 2022 1

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Intervistato dal Daily Star, il frontman degli Iron Maiden, Bruce Dickinson, ha dichiarato quanto segue circa l’eventualità, improbabile, di una sua dipartita dallo storico gruppo inglese: “Se un domani non riuscissi a cantare più di quattro canzoni a sera”, ha detto, “Mi piacerebbe gli altri continuassero e vorrei poter indicare il mio sostituto. Canterei qualcosa, di tanto in tanto, e l’altro farebbe il resto. Se guardi Keith Richards, che soffre per l’artrite, non è al top della forma tutte le sere, ed è aiutato da altri chitarristi. Sono i Rolling Stones, e non credo la cosa dia fastidio a qualcuno. In ogni caso, tutto quello che ho detto non accadrà”.

Trascorsi cinque anni, quasi, dall’ultimo “The Book Of Souls”, gli Iron Maiden sono tornati il 3 settembre scorso col nuovo “Senjutsu”: registrato nel 2019 presso i Guillaume Tell Studios di Parigi, e prodotto come il precedente dal fidato collaboratore del gruppo, Kevin Shirley, assieme al bassista Steve Harris. Diciassettesimo disco in studio della band capitanata da Bruce Dickinson, con un totale di 10 tracce inedite, divise su due cd e tre vinili, per quasi 82 minuti di musica, è il secondo lavoro più lungo nella storia della formazione inglese dopo il già citato “The Book Of Souls”. La band sarà dal vivo nel nostro paese, il 7 luglio, per un unico appuntamento in programma al Bologna Sonic Park: biglietti ancora disponibili su Ticketone.

Scritto da: RadioRock FM106.6

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