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Iron Maiden, Bruce Dickinson: ‘Non me ne frega un c***o di tutte le sottocategorie del metal’

today7 Maggio 2024

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Intervistato da ATMósferas Magazine, stante anche l’uscita, il 1 marzo, del nuovo “The Mandrake Project”, Bruce Dickinson degli Iron Maiden ha parlato del proprio approccio alla musica metal, rivelando di mal digerire tutte le sottocategorie del genere, per lui poco importanti. Registrato al Doom Room di Los Angeles, il già citato disco è stato prodotto dal collaboratore di lunga data del cantante, Roy Z, presente all’interno dello stesso anche come chitarrista e bassista.

Iron Maiden, Bruce Dickinson: ‘Non me ne frega un c***o di tutte le sottocategorie del metal’

“Il metal non è un tipo di musica completamente pura e definibile”, ha detto Bruce Dickinson intervistato da ATMósferas Magazine parlando del proprio genere di riferimento, “Voglio dire, ha tanto sfaccettature diverse. Ciò che è heavy metal per una persona potrebbe non esserlo per un’altra. Quello è classic rock e cose del genere. Hanno tutte queste sottocategorie e io non ho nessun cazzo di interesse per nessuna di queste. Tutto quello che ascolto è ‘hey è una traccia fica?’, non importa se si tratta ad esempio dei Sepultura, degli Scorpions, dei Cinderella o di Uli John Roth, non me ne frega un cazzo. Tutto quello che penso è ‘hey, questo è un bel pezzo musicalmente?’ E’ tutto qua. Ed era così anche quando ero piccolo, perché non esistevano tutte queste ridicole categorie, come centocinquanta diversi tipi di metal”.

Iron Maiden, Bruce Dickinson: “Non saprei distinguere una pentatonica da un gin tonic”

“Il mio approccio è minimalista”, ha detto Bruce Dickinson degli Iron Maiden intervistato a febbraio da Metal Hammer riguardo le sue capacità, di chitarrista, in riferimento al nuovo “The Mandrake Project” uscito il 1 marzo, “Non riuscirei a distinguere una scala pentatonica da un gin tonic. Non valuto affatto il mio modo di suonare la chitarra, ma se rende bene, mi piace”.

Scritto da: RadioRock FM106.6

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