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Emilio Pappagallo e Marco Biondi: featuring

today2 Ottobre 2023

Sfondo

Argomento della puntata di oggi sono stati i featuring: reali, possibili, passati.

Paul McCartney ha suonato in un brano del nuovo album degli Stones e la stampa non ha perso l’occasione per chiedergli se sarebbe stato possibile secondo lui un ionserimento di membri dei Beatles negli Stones.

Richards ha risposto: “Lennon ed Harrison si sarebbero adattati perfettamente alla band“. Imamginatevi quindi una superband con i componenti dei Beatles insieme a quelli degli Stones! All’epoca sarebbe stata una cosa da sogno!

Ma cerchiamo invece di immaginarci oggi una superband che mischi il nuovo al classico. Che so, fra i musicisti di oggi chi ci mettiamo dentro a band leggendarie come componenti effettivi o anche solo per una ipotetica collaborazione? Per esempio come ce lo vedete Salmo nei Rolling Stones oppure nei Limp Bizkit? Oppure Marracash negli Arctic Monkeys o insieme ai Blur? Oppure Ed Sheeran con gli Slipknot o i Metallica? O magari Madame in featuring con Madonna oppure a Roger Waters e magari Naska insieme ai Blink 182 o ai Duran Duran?

Fra le collaborazioni ipotetiche più strane e particolari, ricordiamo Eddie Van Halen con Michale Jackson in Beat It, collaborazione davvero incredibile! Per quanto riguarda artisti italiani e collaborazioni a sorpresa con artisti stranieri, va ricordato Vasco Rossi e la sua collaborazione con Slash nel brano Gioca Con Me e addirittura quella di Eros Ramazzotti con Steve Vai nel brano Dove C’è Musica.

Lady Gaga stava registrando negli stessi studi, gli Electric Lady Studios di New York e ha chiesto a Jagger di passare a salutare. «È entrata in studio e s’è raggomitolata davanti a me sul pavimento», ricorda Jagger parlando delle session di Sweet Sounds. «Qualcuno le ha passato un microfono e ha iniziato coi suoi oohs e ahs». Era improvvisato, ma molto buono. «Era seduta a terra e cantava», racconta Wood, «e Mick le fa: “Ok, ora alzati e trasformiamo questa cosa in una canzone, facciamo le cose per bene”». Così hanno iniziato a cantare faccia a faccia.

Nell’album ci sono Paul McCartney, Stevie Wonder, Elton John, Lady Gaga. C’è anche Bill Wyman, tornato nella band per una delle ultime registrazioni di Watts. Il disco si chiude coi soli Jagger e Richards che fanno Rollin’ Stone di Muddy Waters, il pezzo dal quale la band ha preso nome. Non l’avevano mai registrata in 61 anni di storia.

Oggi i featuring si sprecano, soprattutto nel mondo Urban e nel Pop. Spesso nello stesso brano trovi anche 3,4,5 guest che collaborano con l’artista principale o addirittura che fanno un brano tutti insieme, così come nel Pop trovi anche 5,6,7,8 autori per la stessa canzone e anche più. Nel Rock questo non succede, almeno per ora, ma è anche vero che le collaborazioni sono più rare, a livello discografico. Cambia invece la situazione nei live, dove molte rockstar ospitano spesso altre rockstar amica sullo stesso palco. In questo senso uno dei più attivi è sicuramente Dave Grhol!

A proposito di collaborazioni che sembravano impoossibili ed invece sono successe, clamorosa fu quella fra Anthrax e i Public Enemy:

Terzo estratto come singolo dal 1° album solista di Slash, che porta il suo nome. E’ un album pieno di featutring con cantanti come Ian Astbury dei Cult, Ozzy Osbourne, Chris Cornell, Myles Kennedy, Dave Grhol dei Foo Fighters, Kid Rock, Lemmy dei Motorhead e altri. C’è anche Fergie, proprio in questo brano, lei è la cantante dei Black Eyed Peas, gruppo lontano anni luce musicalmente da Slash. Duetto in teoria improbabile ma Fergie con la una voce incredibile, ha dimostrato che col Rock lei c’entrava eccome. Il risultato è davvero molto buono, secondo noi:

 

Chiudiamo con un altro featuring questa volta nostrano e del 2017, estratto dall’album Prisoner 709, che vede Caparezza affiancato da Max Gazzé:

 

 

 

 

Scritto da: RadioRock FM106.6

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