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Emilio Pappagallo e Marco Biondi: canzoni estere cantate in italiano

today23 Ottobre 2023

Sfondo

Nella storia della musica nostrana, ci sono moltissimi brani stranieri che sono stati tradotti in italiano, spesso con testi totalmente diversi dagli originali. Questo succedeva in modo particolare negli anni 60, dove gli stessi artisti stranieri , spesso incidevano il loro brano in altre lingue per essere più vendibile nei paesi esteri. Ci sono molti casi famosi in questo senso. I Rolling Stones, Stevie Wonder, David Bowie, Frank Zappa, Louis Armstrong, Diana Ross, Mike Patton, Elvis Presley e tantissimi altri si sono cimentati nella nostra lingua, con risultati più o meno buoni. Ma anche molti artisti italiani hanno registrato brani in lingua straniera in vari momenti storici, da Battisti a Tiziano Ferro, Rita Pavone, Patti Pravo, Laura Pausini, la PFM, il Banco, Le Orme, Ramazzotti, Zucchero e mille altri.

Riguardo ai brani stranieri tradotti in italiano, una cosa però spesso davvero surreale e ai limiti del ridicolo, erano le traduzioni dei testi, che oltretutto molte volte non erano nemmeno traduzioni reali e al testo originale veniva completamente cambiato il significato, con risultati davvero assurdi. E così per esempio, ad un tratto Ornella Vanoni incise la versione italiana di Imagine di John Lennon, con il titolo italiano che divenne Immagina Che… il titolo in effetti può sembrare simile, ma il significato della canzone è completamente diverso.

Proseguiamo con il rifacimento di The Sound Of Silence di Simon & Garfunel e anche qui cambia completamente il significato del testo. Testo italiano di Carlo Rossi.

Come non inserire la cover di Creep dei Radiohead? Vasco ha spiegato in molte interviste che ha sottoposto il testo a Thom Yorke che ha subito accettato l’utilizzo del brano.

C’è poi Nothing Else Matter dei Metallica, con testo italiano di Marco Masini: Lo so che il tempo lo sa Che siamo nascosti qua in fuga dalla realtà E chi se ne frega l’iguana dei passi tuoi Il tuo inguine di viva orchidea Dove annegano gli occhi miei E il tempo si ambigua Io da qui non mi muovo più Abbracciato a una cruce, tu Mentre il sole riallaga il blu E chi se ne frega voglio quello che vuoi tu Voglio il tempo che non ho E l’avrò! e l’avrò!. L’autore è il grande Giancarlo Bigazzi, e questo stupisce. L’errore più grosso, a parte il testo magari non riuscito, è stato mettere le mani su questo brano leggendario dei Metallica. Certi brani meglio lasciarli stare.

Patrick Samson, nome d’arte di Sulaimi Khoury, cantante libanese trasferito prima in Francia e poi successivamente anche in Italia dal 1965, dove la sua carriera come cantante si è sviluppata in maniera importante. Fonda il Patrick Samson Set, band di 9 elementi nella quale ad un certo punto suonano anche il sassofonista Claudio Pascoli e i torinesi Guido Guglielminetti al basso e Umberto Tozzi alla chitarra, musicisti poi diventati poi molto importanti nella storia della musica italiana.

Anche qui il testo italiano è di un nostro grande paroliere e autore, cioè Cristiano Minellono. C’è da dire a difesa di Minellono ma anche di Bigazzi e di tutti gli altri autori che hanno tradotto in italiano negli anni 60 testi di grandi successi internazionali, che bisogna calarsi nella realtà di quei tempi. Non c’era l’obbligo di rispettare il testo originale e anzi i testi italiani venivano adattati a quella che era la richiesta del mercato italiano, come del resto succede ancora oggi in qualsiasi mercato di qualsiasi genere.

Proseguiamo con la versione italiana di Space Oddity, primo grande successo di David Bowie. Il singolo venne pubblicato l’11 luglio 1969, in tempo per l’impresa dell’Apollo 11. La BBC lo trasmise durante i servizi dedicati all’allunaggio e da allora la canzone è stata spesso presente nei documentari sulle esplorazioni spaziali avvenuta 10 giorni dopo.

Il testo italiano è di Mogol e non ha mantenuto nulla del suo significato originale. Eccone una parte: Dimmi ragazzo solo dove vai. Perchè tanto dolore? Hai perduto senza dubbio un grande amore. Ma di amori è tutta piena la città. No ragazza sola, no no no Stavolta sei in errore. Non ho perso solamente un grande amore Ieri sera ho perso tutto con lei. Ma lei I colori della vita Dei cieli blu. Una come lei non la troverò mai più.

Chiudiamo con la versione italiana di  As Tears Go By, brano scritto da Jagger e Richards per Marianne Faithfull, all’epoca compagna di Jagger, fu lei la prima ad inciderlo, poi la pubblicarono anche gli Stones. La traduzione italiana è di Danpa, paroliere italiano il cui vero nome è Dante Panzuti.

E così abbiamo ascoltato David Bowie e Mick Jagger cantare in italiano, cosa che poi negli anni non hai mai più fatto. Ma è stato curioso sentirli cantare nella nostra lingua, al di là del testo.

Il podcast della puntata:

Marco Biondi & Emilio Pappagallo – Episodio 5 (23-10-23)

 

Scritto da: RadioRock FM106.6

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