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David Bowie: in arrivo un documentario sugli anni a Berlino

today2 Ottobre 2025

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La BCC sta attualmente lavorando a un altro documentario su David Bowie, ma non sarà pronto prima di un altro anno. Il titolo è “Bowie in Berlin” e l’uscita è stata programmata nell’autunno del 2026, in cui saranno passati 50 anni dal momento in cui l’artista si trasferì da Los Angeles in Germania, a Berlino, nel tentativo di rilanciare la sua carriera e liberarsi dalla dipendenza della droga.

David Bowie: in arrivo un documentario sugli anni a Berlino

Con il trasferimento a Berlino nacque la celebre “trilogia berlinese” di David Bowie: “Low” (1997) ,  “Heroes”(1977) e “Lodger” (1979), tre album che hanno influenzato generazioni di musicisti e reso la capitale tedesca un vero e proprio mito artistico. Proprio questo sarà il cuore del nuovo documentario della BBC, che intende approfondire il periodo berlinese del musicista e il suo processo di rigenerazione creativa.

Un aspetto particolarmente rilevante del documentario  sarà la presenza di quattro testimoni d’eccezione, donne che conobbero Bowie da vicino in quegli anni ma che raramente si sono raccontate pubblicamente: Romy Haag, Claire Shenstone, Sarah-Rena Hine e Sydne Rome. Come sottolinea il comunicato ufficiale della BBC, “queste donne hanno visto un Bowie che nessun altro aveva visto. Ognuna di loro gli ha dato qualcosa di diverso, aiutandolo a rigenerarsi in un artista che non aveva più bisogno di nascondersi dietro un personaggio, ma era finalmente pronto a mostrarsi come se stesso: David Robert Jones”.

La regia è affidata a Francis Whately, già autore di tre documentari dedicati a Bowie (David Bowie: Finding Fame, Davis Bowie: Five Years, David Bowie: The Last Five Years), mentre la produzione esecutiva è a nome di Louis Theroux. Quest’ultimo ha definito il progetto “un sogno”, spiegando: “Concentrare l’arte di Bowie sugli anni berlinesi attraverso la lente delle donne che hanno fatto parte della sua vita è un connubio perfetto tra regista e materiale. Berlino fu il crogiolo della sua incredibile rinascita: lì toccò il fondo, ma riuscì anche a reinventarsi, creando alcune delle sue opere più personali e, per la prima volta, esibendosi senza maschere”.

 

Scritto da: RadioRock FM106.6